Create Your First Project
Start adding your projects to your portfolio. Click on "Manage Projects" to get started
Storia di un progetto a metà
Luogo
Via Roma, Torino
Pedonalizzare uno degli assi urbani più importanti di una città significa assumersi una responsabilità progettuale: non basta eliminare le automobili e sostituire la pavimentazione, occorre affrontare le sfide progettuali che un intervento di questa natura comporta, trasformandole in un’opportunità per valorizzarne le caratteristiche. La vera sfida progettuale per la pedonalizzazione di via Roma a Torino sarebbe dovuta essere proprio questa: coniugare la valorizzazione dell’immagine storica con le esigenze contemporanee di uno spazio pubblico di qualità. Il rispetto dell’impianto storico di Piacentini non avrebbe dovuto tradursi in un approccio di rinuncia, ma nell’opportunità di integrare ad esso un sistema di arredo urbano, oggi imprescindibile in qualsiasi intervento di riqualificazione urbana.
Una pedonalizzazione riuscita modifica il comportamento delle persone: le invita a fermarsi, a vivere la strada, a sceglierla. Se i flussi continuano a concentrarsi sotto i portici, significa che lo spazio aperto centrale non è stato reso sufficientemente attrattivo e, di conseguenza, incapace di valorizzare la simmetria prospettica di via Roma, percepibile pienamente solo lungo il suo asse centrale. Ne deriva quindi un duplice fallimento: funzionale, perché non invita le persone a vivere il nuovo spazio pedonale, e di conseguenza percettivo perché ne limita la principale qualità urbana apprezzabile esaustivamente solo da centro asse. L’intervento oggi migliora certamente accessibilità e continuità spaziale, ma si arresta alla dimensione infrastrutturale, rinunciando a trasformare via Roma in un vero luogo di permanenza. Si è realizzata una nuova pavimentazione, ma non una nuova esperienza di spazio pubblico che esalti le caratteristiche dell’asse.
Se a questo si aggiungono i ritardi accumulati durante i lavori e le prime criticità già emerse sulla pavimentazione, è inevitabile chiedersi se un investimento di questa portata non avrebbe meritato una visione più coraggiosa









